Pensioni: aumento dell'età a 65 anni per le donne anche nel privato

Pensioni: aumento dell’età a 65 anni per le donne anche nel privato

Pensioni: aumento dell'età a 65 anni per le donne anche nel privatoAllo studio del Governo, nuove ipotesi per le pensioni: la più chiacchierata è quella che prevede di aumentare l’età pensionabile delle donne anche nel settore privato, portandola a 65 anni come per gli uomini. Già nel settore pubblico a partire dal 2012 ci sarà uno slittamento dell’età delle donne dagli attuali 61 a 65. Ogni anno vengono spesi oltre 250 miliardi di euro per le pensioni, e l’obiettivo del Governo è quello di cercare di ridurre o quantomeno ritardare, ulteriori esborsi, in vista anche dei pareggi di bilancio che sono stati promessi all’Europa.

Tuttavia sindacati e lavoratrici, non si trovano affatto d’accordo con questa ipotesi, poiché le donne tra i 60 e i 65 anni sono per lo più impegnate, come supporto ai propri figli nella gestione e cura dei nipotini, oltre dare una prima assistenza ai propri genitori anziani: sarebbe un irrimediabile sconvolgimento delle attuali condizioni di vita e della cultura italiana, che avrebbe un impatto devastante sui giovani e sugli anziani.

Una vostra opinione in merito, sarebbe veramente gradita.

Foto credits Gabriel Rocha via flickr.com under CC license

2 thoughts to “Pensioni: aumento dell’età a 65 anni per le donne anche nel privato”

  1. E’ notizia di circa una settimana (c’era d’aspettarselo) che per gli uomini la nuova proposta e di 67 anni per andare in pensione.

    Giustificano il tutto con il fatto che la vita e’ piu’ lunga ma forse dimenticano che la qualita’ della vita e’ peggiorata molto rispetto al passato.

    Continuando cosi dovremmo lavorare fino alla morte a quanto pare, fino allo sfinimento.

  2. abbiamo iniziato a lavorare giovani 15 anni , alcuni anni sono andati persi perchè abbiamo voluto guardarci i figli i genitori quando ne avevano bisogno oppure non ci sono stati messi i contributi, finiamo che i nostri figli stanno a casa diventando sempre + demotivati a lavorare e noi sempre piu’ vecchi e stanchi dobbiamo mantenerli. I nostri ministri hanno le tasche piene dei nostri soldi e noi siamo sempre piu’ stanchi e poveri, speravo di andare a 55 anni poi a 60 anni adesso la vedo sempre + lontana, ma perche’ devono pensare alla nostra pensione come ci hanno tutelati sia loro e anche i dsindacati sono uno schifo….

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