Fotovoltaico e Biomassa ostacolati dalla burocrazia italiana

Come di consueto in Italia, ogni impresa che realizza un lavoro è sommersa dalla burocrazia, un cancro che molto spesso rallenta il lavoro del privato portandolo all’esasperazione o alla rinuncia del progetto.

Questo male tutto italiano ha esteso i suoi interessi al mondo delle energie rinnovabili, dove realizzare impianti di produzione richiede come minimo un anno di sofferenze tra uffici comunali, provinciali e regionali rischiando di perdere quanto investito per richieste di certificazione pensate la notte, dal primo funzionario pubblico che capita.

Questa tendenza di protagonismo non si era vista negli anni dello smistamento dei rifiuti a Napoli, lasciando mano libera a mafie e camorre pronte a smistare i rifiuti di tutto il mondo.

Le energie rinnovabili avrebbero bisogno di una regolamentazione standard e non di verifiche fatte al momento e senza alcun criterio ne conoscenza dell’argomento trattato.

La burocrazia italiana, dovrebbe avere bene in mente i costi esclusivamente privati, derivati dalla creazione di impianti a biomassa o fotovoltaici e capire che se da un lato rappresentano una grossa opportunità finanziaria, dall’altro non possono attendere tempi biblici per la realizzazione.

Foto Credits  Fotos Gov/Ba via Flickr.com

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