Contatore scatti Canon e Nikon

Contatore scatti Canon e Nikon

Il contatore di scatti è un tool che permette di conoscere il numero degli scatti immortalati dalla nostra reflex, ricavandone un’informazione molto importante. Dal numero degli scatti infatti è possibile sia per conoscere lo stato di salute dell’otturatore e in un qualche modo valutare l’aspettativa di vita residua della macchina, sia valutare l’effettiva mole di lavoro svolto, dalla fotocamera.

Questa informazione poi, diventa di fondamentale importanza nel caso dell’acquisto di una reflex usata.

Essendo un dato che dimostra il numero degli scatti che la reflex ha scattato, è quindi  in grado di influenzare il prezzo di vendita e lo stato d’animo dell’acquirente, riguardo la conclusione della transazione. Un numero accettabile di shutter clicks, permette dunque di stimare quanti altri scatti potrà ancora eseguire la macchina fotografica.

Ovviamente non stiamo parlando di una scienza esatta, ma di dati statistici raccolti da siti specializzati, supportati da indicazioni fornite dalle case produttrici. Ma passando alla pratica, andiamo a vedere qual è uno tra i più validi della rete, che ci permetterà in pochissimi secondi, di conoscere il numero degli scatti eseguiti dalla nostra fotocamera.

Contatore scatti online

Di contatori di scatti online ce ne sono davvero moltissimi, tuttavia uno su tutti primeggia, sia per quanto riguarda la validità e la completezza delle informazioni fornite, sia per le numerose compatibilità che il sito garantisce. Il sito di cui sto parlando è Jeffrey’s Image Metadata Viewer. Un sito testuale del tutto senza fronzoli, che permette l’upload di immagini scattate con la fotocamera, delle quali restituisce preziose informazioni, analizzando i dati Exif delle immagini.

Tra la moltitudine di informazioni e dati, è facilmente rintracciabile il numero degli scatti eseguiti dall’otturatore, attraverso la dicitura Image Number. Oltre alle informazioni canoniche relative ai dati Exif, questo tool fornisce un’ampia serie di dati, che vengono ricavati direttamente dal file caricato.

La parte più interessante è che si possono caricare immagini dei più disparati formati: Si parte dai semplici JPEG, gif, PNG, per poi passare a file elaborati, Photoshop, Lightroom, CorelDRAW e infine i file RAW proprietari delle varie fotocamere, come NEF per Nikon e CRW per canon.

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