Come vi dicevo due/tre giorni fa, i sviluppatori di Google Chrome hanno rilasciato una versione di Google Chrome per Linux e Mac. Questa versione è per soli sviluppatori, e per mettere in guardia sulla “pericolosità” di questa versione dicono che Google Chrome può rovinare la vostra vita sentimentale, rubare il vostro denare e può anche flirtare con tua madre. Diciamo che con questo avvertimento la maggior parte delle persone eviteranno di installare questa versione su Linux.

Effettivamente c’era da aspettarselo anche se i numeri sembrano davvero schiaccianti. Guardando il grafico gli utenti web sembrano preferire di gran lunga il sistema operativo di casa Microsoft. Date un’occhiata.

La distribuzione Ubuntu 9.04 che fu annunciata lo scorso settembre adesso ha visto la sua luce. Fino a ieri questa versione si poteva già scaricare ma non era una versione stabile e sicura come lo è questa versione ufficiale. La Canonical (compagnia che sta dietro a Ubuntu) è stata sempre criticata per il fatto che Ubuntu non fosse facile da utilizzare come un PC Windows o MAC, ma sembra che con questa versione loro siano diventati molto più User Friendly che mai.

Tutti sanno che Adobe Photoshop forse è il miglior strumento di fotoritocco in circolazione. Tutti i designer lo vorrebbero. L’ostacolo più grande per avere Photoshop è il prezzo. Per fortuna in giro si trovano tantissimi programmi gratuiti che fanno molto di quello che fa Photoshop.
In questa raccolta, troverete 10 eccellenti esempi di alternative gratuite a Adobe Photoshop: (more…)
Se utilizzate Linux ogni volta che si esegue un commando si vedono tantissimi messaggi che passano sul vostro schermo. Alcuni di questi sono messaggi banali ma qualcuno potrebbe essere fondamentale. Anche se i sistemi operativi UNIX hanno un bel motore di logging e la maggior parte dei messaggi del sistema vengono registrati nel formato log sotto la directory /var/log, potrebbe essere utile ogni tanto inserire l’output di un vostro commando direttamente su un file. Linux fornisce una serie di soluzioni per il log del output dei comandi.
Il più semplice, probabilmente anche quello più comune per fare questo è quello di mettere l’operatore “maggiore di” (>) subito dopo il comando e seguito dal percorso del file di output.
# ls /var/log > /tmp/varlog.log