linux,mobile device

Sono 18 i dispositivi mobile che, da qui alla fine dell’anno, faranno girare la piattaforma Linux mobile sviluppata da LiMo Foundation. Le aziende produttrici dei cellulari compatibili per ora sono: Aplix, LG Electronics, Motorola, NEC, Panasonic, Purple Labs e Samsung ma sicuramente molte altre renderanno disponibile questa piattaforma per i loro prodotti.

Costituita solo un anno fa, LiMo Foundation ha recentemente annunciato che la propria piattaforma Linux-based per i cellulari sarà rilasciata a marzo: sebbene non si tratti di una release definitiva, include già quanto necessario agli sviluppatori per creare applicazioni mobili basate sul toolkit open source GTK.

Tra i dispositivi che nei prossimi mesi utilizzeranno la piattaforma LiMo si trovano sia modelli già sul mercato, come i Motorola Rokr Z6, Rockr E8 e RAZR2 V8, sia modelli del tutto nuovi, come il Motorola U9, il Samsung SGH-i800 e diversi nuovi telefonini FOMA sviluppati da NEC e Panasonic per conto dell’operatore giapponese NTT DoCoMo. LG, Aplix e Purple Labs hanno invece svelato device ancora allo stato prototipale o sviluppati come design di riferimento

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Uno dei maggiori vantaggi portati da standard come LiMo è l’interoperabilità: gli sviluppatori potranno utilizzare un singolo software develompment kit per realizzare applicazioni capaci di girare, con nessuna o pochissime modifiche, su tutti i dispositivi conformi alla specifica di LiMo Foundation. Per gli utenti questo si tradurrà nella possibilità di far girare la stragrande maggioranza dei software sviluppati per LiMo su telefoni di marche differenti.

Tutto questo si traduce in un crescente interesse del mercato di settore, testimoniato anche dal crescente numero di produttori che aderiscono al consorzio. Solo al congresso di Barcellona sono stati annunciati nove nuovi membri, tra i quali la giapponese Access (nota per aver acquisito Palm OS 5.4 ed aver sviluppato la piattaforma mobile Access Linux Platform), il famoso produttore di CPU AMD, l’operatore mobile britannico Orange, il produttore giapponese di system-on-chip Renesas Technology, e il gigante europeo dei semiconduttori STMicroelectronics. Quest’ultimo dovrebbe integrare LiMo nei propri processori mobili Nomadek, di cui parla qui LinuxDevices.com.