microsoft windows sp3 release candidate

Dopo solo una settimana dall’uscita del Service Pack 1 di Vista arriva l’SP3 di Windows XP.

Microsoft sembrava intenzionata a guardare avanti, a lasciar perdere il passato e a concentrarsi esclusivamente su Vista, ma questo è un duro colpo per gli amanti del nuovo SO del colosso di Redmond, in realtà in molti continuavano a considerare il vecchio OS migliore del nuovo, ed è una gioia inaspettata per tutti coloro che per lavoro o per gioco utilizzano ancora il “vecchio” Windows XP.

Ma ormai conosciamo bene le sorprese che ci riserva di tanto in tanto Bill Gates…

Ecco quindi l’annuncio sorprendente: da oggi è possibile scaricare la release candidate del Service Pack numero 3 per Windows XP. Prima di analizzare le novità facciamo una precisazione per essere chiari al 100%: le release candidate sono versioni di prova, molto simili a quella che sarà l’edizione definitiva, ma prive di una perfetta funzionalità e ancora afflitte da qualche piccolo bug. Una sorta di versione beta, per intenderci. Che riesce comunque a trasmettere completamente l’essenza del nuovo aggiornamento.

Service Pack 3 per XP è detto anche l’Ammazza-Vista. Il soprannome è azzeccato, perchè quest’ultimo miglioramento del vecchio sistema operativo è così corposo e interessante che mette effettivamente in soggezione anche il suo contestato erede. Tra le novità di maggiore rilievo segnaliamo un incremento del 10% delle prestazioni, l’introduzione dell’Access Protection e la correzione dei bug sui buchi neri dei router.

Risultato? XP, a conti fatti, si dimostra decisamente migliore di Vista. Ancora una volta. E dopo un anno di convivenza comincia davvero ad essere una situazione imbarazzante per il suo successore. Bug, imperfezioni, rallentamenti e conflitti: Vista non è mai riuscito a convincere, tanto da meritarsi persino il primo posto nella classifica dei flop 2007. E la preoccupante attenzione di Microsoft verso il vecchio XP non aiuta di certo. A questo punto, se non si verificano cambiamenti sconvolgenti, sembra esserci soltanto una via d’uscita e il suo nome risponde a Windows 7. Staremo a vedere.